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Nascita di Esaù e Giacobbe Isacco ereditò da Abramo, cammelli, molti armenti con in più, le serve ed i serventi. Ormai adulto si guardò in giro un po confuso: le schiave belle, tramontate, quelle passabili, viziate, giò consunte e fuori uso: Per i miei virili gusti merce nuova ho da cercare per riuscire a pomiciare e magari, se è quella giusta, alla fine anche sposare. Ricordò quindi che il padre, in postilla al testamento gli lasciò un suggerimento: la tua donna sia speciale, non locale Cananea. Se poi sarò tua moglie, ti consiglio con fervore, una femmina aramea. Invia ad Aram uno schiavo forte e bello coi migliori tuoi cammelli. Chegli compri, senza trattare, la di Labano sorella ch'è uno stacco di ragazza, virtuosa e verginella Il desiderio fu soddisfatto. Per volere di suo padre, sposò Rebecca il figlio Isacco. Per quel bonazzo di marito, Rebecca impazzì quasi di gioia e toccò , per lentusiasmo, lalto cielo con un dito. Da quel dito sollevato captò un vibrare un po sfocato del Signore del creato: Due nazioni avrai nel ventre, dal tuo sen si nutriranno e poi disgiunte, alla fin dirameranno. Una di esse sarò più forte. La maggiore delle due genti, per stabilita destinazione, sarà al servizio della minore per trar vantaggio e consolazione. Così vibrò lungo il dito di Rebecca quellonnisciente di Javhè, pur sapendo che al momento era sterile perbacco, e che alcun seme, la sposina, riuscia a tener nel sacco. Come fu per la cognata, anche Rebecca era bollata; ma lAramea non si turbò , corse in fretta da Javhè e infuriata gli tuonò : Si può saper che mi combini? Che son sterile lo sai. Fa un miracolo nel regno, fa che il ventre mio sia pregno. Chera incinta la sposina se ne accorse una mattina, perchè allinterno della pancia sentì una strana mescolanza: si davan botte da monelli i gestati due gemelli, che in apnea, in quella pancia, ceran stati giò abbastanza! Prima luno laltro dopo, si alternavan per luscita, come in gara coi cammelli glirrequieti due fratelli. Nella sfida prenatale era avanti il più focoso, di pelo rosso e già villoso, che iniziò a scivolare verso il bordo vaginale. Laltro, glabro ma più snello, aggrappato ai folti peli del calcagno del fratello, riuscì ad affiancarlo, pareggiando in quel duello. I due atleti, insieme giunsero allarrivo e Rebecca, accolse entrambi con un lieto bel sorriso. Nacquero così senzaltri affanni, sia Giacobbe che Esaù, quando Isacco, ora padre, compiva i primi quarantanni.
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