Israele In Egitto

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Cammelliere. (partic) Olio, A.Cappellini Cammelliere.olio.Aldo Cappellini

Morte di Giacobbe e di Giuseppe

L’antica stirpe del fu Abramo approdò quindi in Egitto, ben piazzando il proprio ramo.

Giuseppe, divenuto più potente, protesse il parentado con un editto su misura. Permise alla tribù di accasarsi a Goscer, e abitar su quell’altura.

Oasi.Olio digitale, J.Padurean

Oasi.olio dig.Jessyra Padurean

Il sognante Faraone non si occupò di quell’editto; volea far suo il regno dei sogni. Non si curò dei canaanei e ignorò le lor questioni.

Israele con i figli, diventaron ricchi, potenti.

Fu lo stesso per le mogli, i nipoti, i discendenti. Ma Giacobbe si ammalò e un novembre, in fin di vita, rassegnato si allettò.

Attorniato dai suoi figli e con Giuseppe il prediletto, volle trar consolazione con un’ultima orazione:

“Son contento – son felice, se El-Shaddai mi benedice. Son felice – son contento di far questo testamento a una stirpe che mi consola, or ch’è giunta la mia ora.

Dal mio nome di Giacobbe non ci saranno Giacobiti, ma col marchio del Signore, per potere d’Israele, saran grandi gli Israeliti.

Date ascolto a ciò che dico: continuate a procreare, non dormite, siate arditi! In più siamo meglio stiamo, viva, viva gl’Israeliti!” così parlò Giacobbe.

Tremolando con la voce, si spegneva lentamente: ad un tratto, urlando forte, volò in cielo da Jahvè stretto al fianco a una signora con il volto della morte.

Piansero tutti la scomparsa dell’amato patriarca, che lasciò il suo seme per la stirpe in un terreno fertile, fecondo, che alimentato dal sol d’oriente, si espanderà pel mondo.

Il tempo passa e si diverte. La stirpe cresce e progredisce.

Nel santo nome di El-Shaddai muore Giuseppe, muore felice. Ed è qui che questa genesi un po’ stramba, giunta alla fine, in fin, finisce.

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