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Origine e prima infanzia di Samuele Il tormentone biblico del narrator medio-orientale si ripropone simile, se non proprio quasi uguale; di Ramatam due belle mogli: la Pennino con due figli e unAnna sterile, ringhiosa, nessun di ciò si meravigli, non è questa strana cosa, meravigliar riesce invece lintervento di Jahvè, ginecologo inumano che fa nascer Samuele con un sol schioccar di dita della mitica sua mano. Non si esaurì così la storia: Samuel divenne adulto. Veggente, gran profeta. Aprì un solco per la stirpe lasciando scia di sua memoria. Samuele esercita la sua funzione- Saul diviene Re Re semita. Ceramica. Gondurso
David abbatte il filisteo Golia Combattendo gli amorrei, i malachiti, i filistei, Re Saul non lebbe vinta fino a che giunse David, pastore fulvo, rubicondo, che accettò dai filistei una sfida singolare; affrontare in un duello il campion più valoroso dellesercito rivale: chi avesse vinto quella sfida avrebbe vinto la partita e la guerra fra le schiere, con la morte di un campione, sarebbe subito finita. Dalle file filistee uscì una specie di bestione, alto, grosso, allucinato ed armato fino ai denti. Un autentico gigante. Il peggior dei contendenti. Gridava insulti agli israeliti che, alla vista di quel mostro arretrarono stupiti. Arretrò anche David in quellincerta baraonda; raccolse un sasso scelto a caso e giusto in fronte del gigante, or suo acerrimo nemico, lo scagliò con la sua fionda. Il bisonte filisteo così stecchito cadde a terra. Gli eserciti rivali perduta la tenzone, si ritirarono frustrati e rinunciarono alla guerra. David, da pastor divenne un mito. Leroe di Giuda e dIsraele imboccò una nuova via. Pilotato da Samuele lasciò le pecore, gli armenti, per entrar nel gran partito dellaffermata monarchia. Saul diviene geloso di David Lormai vecchio Samuele, ultimo giudice del regno, unse Saul Re dIsraele che commise tali errori da indignar persin Jahvè, mentre David ne avea i favori. Saul, per correre ai ripari e tener David sotto-controllo, gli offrì Melab, sua prima figlia, ma David la rifiutò preferendo la sorella assai più giovane e più bella. Jahvè non disse niente, lasciò fare quando David da gran guerriero, tagliò i prepuzi ai filistei, per imporre il suo volere e stupire il Re del regno. Saul però ne fu geloso: un osso duro da domare, forse meglio eliminarlo. Quel David mi può fregare, è un giovinetto di coraggio Ma Giasone, il figlio maschio, avvertì subito David, che per il rotto della cuffia la scampò per quel messaggio. David prende la fuga David fuggì tra i filistei, si unì a un gruppo di banditi, combattè i soliti amorrei e i predatori amaleciti. Fuor di testa, pien di tic, copulò con molte donne per finir poi incastrato, dalla vedova Abigaìl. Jahvè non disse niente, lasciò fare ma gli venne da pensare: se per giocar calassi in terra ad insegnar a ogni persona a far lamore e non la guerra, sarebbe cosa buona. E se poi qualche mattina, mi capitasse unavventura piccantina, mi darei lassoluzione, inventando lì sul posto unefficace preghierina e tornerei in ciel mondato, come leterno Dio di prima. Ma deciso lasciò stare, non disse niente e lasciò fare. Morte di Saul e dei suoi figli Nel frattempo Re Saul, combattendo in Giolboè, vide morir tutti ai suoi piedi. Una strage fra le sue truppe. Moriron pure i figli eredi. Neppure una ne andò dritta. Si delineò per Israele, lumiliazion della sconfitta. Saul, colpito al petto da una freccia, biascicò il testamento. Un suo volere casuale: che David sia il nuovo Re poi, si trafisse con la spada per esser almeno originale. Il suo Jahvè non disse niente, lasciò fare, per il legal libero arbitrio; deontologia professionale. David Re di Giudea e di Israele Per David, Re di Giudea e dIsraele, non furon solo rose e fiori. Per annientare i filistei scorreva sangue a fiumi. Aumentavano i massacri costellati di dolori. Estese il suo potere, ma diminuirono i consumi. Ancor non fu abbastanza; sinsediò in Gerusalemme con la sacra arca dellalleanza. Aprì un harem personale, con ingresso indipendente solo per quaranta donne, che gli davano lamore per poi non far più niente. Davide e Betsabea In età già più avanzata, sinvaghì di Betsabea. Fu unautentica tranvata. Mandò al fronte littita Uria, marito dellamata, per levarselo di
torno. Si fece subito ammazzare nello stesso infausto giorno. Per distrar la vedovella la invitò galante a cena, poi, la prese fra le braccia e generoso come sempre (che nessuno pensi male) la volle solo consolare. Betsabea, più serena, ingoiato il patimento, per ripagar cotanto affetto soffocò ogni emozione e, dopo nove mesi partorì a David un figlio: il virgulto Salomone
Amor fecondo. Olio. R.Bolognesi Lintervento di Jahvè Ancor Jahvè non disse niente, lasciò fare. Era stanco di stancarsi per il troppo lavorare; era il tempo delle mele nel celeste paradiso. Per le terrene umane cose voleva proprio rimandare. Dallestremo spazio cosmico guardò appena quel puntino che ruotava, presuntuoso, attorno ad un sol poco più grande, ma anchesso piccolino. Prese gli attrezzi il contadino: la zappetta, il badilino. Li assestò su di una spalla e via felice, fischiettando, verso lEden, a zappare il celestiale suo giardino. |